Classificazione
Toscana IGT
Annata
2022
Clima
L’annata 2022 nel Chianti Classico è stata caratterizzata da
piogge inferiori alla media fino al mese di agosto e da una
primavera ed un’estate tendenzialmente calde, con i mesi di
giugno e luglio contraddistinti da temperature al di sopra dei
dati storici del territorio; le piante in queste condizioni
climatiche sono riuscite ad auto-regolarsi, garantendo un
germogliamento e una fioritura regolari e affrontando i mesi più
caldi al meglio: all’inizio dell’invaiatura si presentavano in uno
stato vegeto-produttivo ideale. Le piogge e il conseguente calo
delle temperature di metà agosto hanno favorito ottime
escursioni termiche tra il giorno e la notte, consentendo di
avviare al meglio la maturazione. Le ottime condizioni
climatiche dei mesi autunnali hanno garantito una vendemmia
di ottima qualità. La raccolta è avvenuta attorno alla metà di
settembre per il Sangiovese e il Cabernet Franc, e nella prima
settimana di ottobre con il Cabernet Sauvignon
Vinificazione
L’andamento climatico della vendemmia ha richiesto, come di consueto, molta attenzione sia in vigneto durante le
operazioni di raccolta, sia in cantina all’arrivo delle uve, dove la cernita e le prime lavorazioni sono state
fondamentali per raggiungere un risultato finale ottimale. Durante il processo di fermentazione in serbatoi
troncoconici, i mosti sono stati macerati con grande attenzione al mantenimento dei profumi, all’estrazione del
colore e alla gestione della dolcezza ed eleganza dei tannini. La svinatura è avvenuta solo dopo attente e giornaliere
degustazioni. Una volta separate le bucce dal vino, è stata avviata la fermentazione malolattica in barrique, per
esaltare la finezza e la complessità degli aromi. Il processo di affinamento è avvenuto in fusti di rovere francese e in
piccolissima parte ungherese, in gran parte nuovi, per un periodo complessivo di poco superiore ai 13 mesi; dopo
un primo affinamento in lotti separati, questi sono stati assemblati per completare l’evoluzione in legno. Il vino,
prodotto prevalentemente con uve di Sangiovese e una piccola parte di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, ha
affinato per ulteriori 12 mesi in bottiglia prima di essere presentato sul mercato.
Dati Storici
Tignanello è prodotto esclusivamente dall’omonimo vigneto che si trova presso Tenuta Tignanello su un terreno di
77 ettari esposto a sud-ovest, di origine calcarea con elementi tufacei, ad un’altezza tra i 350 e i 400 metri s.l.m.. È
stato il primo Sangiovese ad essere affinato in barrique, il primo vino rosso moderno assemblato con varietà non
tradizionali, quali il Cabernet, e tra i primi vini rossi nel Chianti a non usare uve bianche. Tignanello, in origine
“Chianti Classico Riserva vigneto Tignanello” è stato vinificato per la prima volta da un unico vigneto con l’annata
1970, quando conteneva il 20% di Canaiolo e il 5% di Trebbiano e Malvasia, ed era affinato in piccole botti di
rovere. Con l’annata 1971 è diventato vino da tavola di Toscana, è stato chiamato Tignanello e con l’annata 1975
le uve bianche sono state totalmente eliminate. Dal 1982 la composizione è rimasta invariata. Tignanello viene
prodotto soltanto nelle annate migliori; non è stato prodotto nel 1972, 1973,1974, 1976, 1984, 1992 e 2002.
Note Degustative
Di colore rosso rubino intenso con riflessi porpora, Tignanello 2022 colpisce al naso per le note di ciliegia,
amarena matura e chicchi di melograno che, unite a delicati sentori di violetta, accompagnano verso sensazioni
balsamiche fresche; completano il bouquet eleganti cenni di vaniglia e zucchero filato. Al palato tannini dolci e
saporiti donano dinamicità alla beva, in un alternarsi di densità e freschezza che termina in un lungo finale,
richiamando le note percepite al naso.




