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POLVERI DELLA SCARRUPATA 2018 TERRE DEL VOLTURNO IGT NANNI-COPE’

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POLVERI DELLA SCARRUPATA 2018

TERRE DEL VOLTURNO IGT

NANNI-COPE’

Fiano 85%, Asprinio 12%, Pallagrello Bianco 3%
5 anni (Asprinio e Pallagrello Bianco provengono da
ceppi a piede franco con un’età di circa un secolo)
Fermentazione in tonneaux da 500 litri, Clayver da 400
litri e barrique usati; maturazione negli stessi contenitori
per circa tredici mesi.
2.400 (annata 2017)
Almeno 20 anni
Destinato a grandi evoluzioni in bottiglia. Grande
versatilità negli abbinamenti, grazie a doti di potenza e
struttura, ma anche di notevole freschezza acida. Si
consiglia una temperatura di servizio non inferiore a 12°.
É un vino bianco con un’anima rossista, pur
mantenendo l’eleganza e la bevibilità che hanno sempre
caratterizzato i vini di Nanni Cope’. Interpreta la forza del
Fiano in maniera nuova, attraverso tutta la profondità
minerale apportata dalle vecchie piante di Asprinio.
L’eleganza, la persistenza e l’unicità del terroir.

Esaurito

COD: polveridellascarrupata18 Categorie: ,

NANNI-COPE’

Nanni Cope’ rappresenta una delle novità di maggior successo di questi ultimi anni in Italia, una vera e propria rivoluzione per i grandi rossi del Sud. Nasce dalla passione viscerale per il vino di Giovanni Ascione, prima manager di multinazionali, poi consulente strategico, infine vignaiolo a tempo pieno; passione che lo ha portato a viaggiare attraverso tutti i vigneti del mondo, ad incontrare alcuni tra i più grandi produttori e bere i loro vini, scrivendone in memorabili reportage. Nanni Cope’ é il frutto dell’incontro conuna vignastraordinaria, a Castel Campagnano, nell’alto casertano, in una zona bellissima, incontaminata, con vigneti intervallati da macchie di bosco, suoli di sabbie arenaceeestremamente drenanti, pendenze importanti e correnti d’aria costanti. Vigna Sopra il Bosco ha un’estensione di due ettari e mezzo ed è collocata a circa 215 metri sul livello delmare, ma con un’esposizione prevalente a nord-ovest. Il vitigno principale é il Pallagrello Nero, tardivo, dalla buccia spessa, austero, dai tannini finissimi, in grado di dare vini longevi e di grande personalità. Come da tradizione, tra i suoi filari ve ne sono alcuni di Aglianico, per dare un ulteriore contributo di struttura e acidità. Completa il vino l’uva proveniente da poche piante ultracentenarie a piede franco di Casavecchia, nell’area di Pontelatone. Poi, il progetto di un secondo vino, un Bianco, nato attorno ad alcuni ceppi centenari di Asprinio a Pontelatone, cui è stato piantato attorno del Fiano. Un altro luogo straordinariamente vocato per la viticoltura di alta qualità, questa volta su suoli di origine vulcanica, con una tessitura sabbiosa talmente fine da divenire quasi polverenei mesi estivi. Anche per Vigna Scarrupata, come per Vigna Sopra il Bosco, l’approccio è quasi ossessivo, con una gestione pianta a pianta, ed un file excel a censirle individualmente. In pochissimi anni, questa piccola azienda ha saputo imporsi con sorprendente naturalezza e divenire un vero e proprio riferimento di stile, non solo in Campania. L’impressionante successo, con l’inevitabile scarsità di bottiglie che ne consegue, l’ha vista affermarsi tanto in Italia, quanto in tutti i principali e più prestigiosi luoghi del vino mondiale.

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